MOVISTAR, LA GRANDE OCCASIONE DI DANIELE BENNATI

11/12/2016 14:02:39

Daniele Bennati ha le idee chiare sul futuro in Movistar

11 dicembre 2016 - Tanto lavoro per i compagni, ma non solo, nel 2017 di Daniele Bennati. Il cambio di squadra, dalla Tinkoff di Alberto Contador e Peter Sagan alla Movistar di Alejandro Valverde e Nairo Quintana, permetterà al corridore aretino di godere di maggiore spazio nelle classiche. Se nei grandi giri sarà difficile vederlo all'opera in prima persona, ben diverso sarà il discorso nelle corse di un giorno, specialmente in primavera. Classe 1980, l'ex velocista potrebbe iniziare così una nuova fase della sua carriera.
Velocista completo nei suoi primi anni, tanto da aver conquistato ben nove successi tra Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a España, ha vissuto qualche difficoltà a cavallo del nuovo decennio, dal quale è emerso tuttavia come uno dei più preziosi e duttili uomini squadra del panorama internazionale. Nelle classiche, in favore di Fabian Cancellara prima e di Peter Sagan poi, come nei grandi giri, a favore soprattutto di Alberto Contador. Qualità indiscutibili che gli hanno permesso di ritrovare anche un ruolo nel grande ciclismo, permettendogli di ottenere grandi riconoscimenti da compagni, rivali, pubblico e addetti ai lavori. Nel mezzo qualche altro successo, come un paio di tappe alla Vuelta a España, ma la maggiore difficoltà a trovare spazio per sé ha portato ad un digiuno di quasi tre anni, interrotto nel 2015 con il sucesso al GP Prato. Una gioia ritrovata che sembra avergli ridato nuova linfa. Se nel 2016 un lungo infortunio alla Milano - Sanremo lo costringe a saltare buona parte della stagione eppur ben iniziata con la vittoria di tappa alla Vuelta Andalucia, questo in qualche modo si rivela quasi una fortuna. Primavera e Tour de France, i grandi appuntamenti dei suoi capitani, saltati per infortunio, rientra in estate con più freschezza e maggiore libertà, forse anche mentale visto lo sbandamento ormai praticamente certo della squadra. Nuovo successo al Giro di Danimarca e poi di nuovo protagonista alla Vuelta, seppur senza successi. Altri piazzamenti, conditi dal trionfo nel suo Giro di Toscana, senza dimenticare l'ennesima grande prova in supporto alla squadra ai Campionati del Mondo di Doha, confermano che Daniele Bennati da Arezzo può ancora dire la sua in prima persona.
E la Movistar è la squadra giusta in cui provarci. Tra le grandi squadre, infatti, gli spagnoli sono sostanzialmente gli unici a non avere un capitano designato per le classiche che piacciono a lui. Se Imanol Erviti è tra le rivelazioni del pavé dell'anno appena concluso, una coabitazione è possibile e un atleta della caratura di Bennati può far valere le sue doti. A 36 anni di occasioni per giocarsi le sue carte non ne rimangono molte, ma nelle corse in cui vuole far bene tra le doti primarie c'è proprio l'esperienza di cui è ben fornito. Pur senza assolutamente scartare il lavoro per i suoi capitani, che avverrà principalmente nei GT, l'aretino ha dunque sostanzialmente la prima parte di stagione per sé. "Due lavori ben diversi, ma so che posso fare bene in entrambi quando è il momento - spiega in proposito - A grandi linee, la prima parte del 2017 avrò un ruolo più individuale, mentre successivamente, nei grandi giri, lavorerò con piacere per Alejandro e Nairo". Velocista eclettico già di origine, con il tempo ha affinato ancor di più le sue doti complementari, mostrando comunque di poter conservare un interessante spunto in volata. Forte sul passo e sul pavé, capace di superare bene alcuni strappi, nella campagna di primavera avrà molte possibilità per dire la sua. Milano - Sanremo e Parigi - Roubaix sono infatti le corse che nomina, ma nel mezzo ci saranno molte altre occasioni nelle quali provare a dimostrare di poter essere ancora di più di quello che già è. In carriera più di cinquanta successi che possono continuare a crescere per chiudere in bellezza una carriera di tutto rispetto.

Fonte:cyclingpro.net