MOVISTAR, DANIELE BENNATI DICE BASTA: “CARO BENNA, DEVI SCENDERE”

19/11/2019 14:25:16

L'annuncio di Bennati: "Mi ritiro. Non avrei voluto ma ho il sorriso sulle labbra"

19 novembre 2019 - Con un tweet pubblicato poco dopo la mezzanotte Daniele Bennati ha annunciato il suo ritiro. Il 39enne aretino lascia a causa dei problemi alla schiena, conseguenza della caduta alla Vuelta Castilla y Leon, sciogliendo le incertezze che lo avevano accompagnato nell’ultimo periodo. Passato professionista nel 2002 con la Acqua & Sapone, negli ultimi anni della sua lunga carriera ha messo tutta la sua esperienza al servizio dei suoi compagni di squadra. L’ultima squadra per cui ha corso è stata la Movistar, dal 2017. Nel corso della sua carriera ha ottenuto 52 successi tra cui spiccano sei tappe alla Vuelta a España, tre al Giro d’Italia e due al Tour de France. Ha partecipato in totale a 25 GT e 29 classiche Monumento.
“Dovevo prendere una decisione importante e finalmente l’ho presa – ha detto il velocista toscano a La Gazzetta dello Sport – La voglio annunciare col sorriso sulle labbra perchè è stata una carriera bella e importante. Non mi pento di niente rispetto alle scelte che ho fatto. Mi sarebbe piaciuto continuare per un altro anno se non due perchè fisicamente ero ancora integro. A fine aprile ho avuto un incidente abbastanza serio, ho cercato con tutto me stesso di recuperare al 100% l’infortunio alla schiena, però purtroppo non ce l’ho fatta. E quindi ho dovuto prendere questa decisione”.
Bennati è soddisfatto della sua carriera ma ha un solo rimpianto: “Ho vinto tanto, da tutte le parti del mondo, ma sicuramente nel mio palmarès manca una Classica. Mi sarebbe piaciuto vincere la Sanremo – infine ringrazia tutti coloro che gli sono stati vicino durante tutti questi anni – Voglio ringraziare i tifosi per tutti questi anni di supporto. Il ciclismo è uno sport di passione, quindi la gente che viene sulle strade ad applaudirci dimostra di avere una passione sfrenata per le due ruote. Un ringraziamento a tutti quanti dal primo all’ultimo. Non è facile fare dei nomi, ma a partire dalla mia famiglia sono stati in tantissimi importanti per me. Anche Mauro Battaglini, il mio procuratore, con cui siamo stati insieme per 18 anni”.

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‘Caro Benna, devi scendere’. Questo mi ha detto la mia schiena qualche giorno fa. Ed io, che altrimenti da solo non l’avrei mai fatto, l’ho dovuta assecondare, nonostante abbia lottato come in uno sprint con l’Arco di Trionfo davanti, per sconfiggere il dolore, nell’estremo tentativo di recuperarla al 100%. Ma non posso prendermela con lei che mi ha sorretto per tutti i 18 anni di una carriera che per me ha i colori dell’arcobaleno, e come colonna sonora gli applausi di chi mi ha atteso lungo tutte le strade del mondo ore ed ore per vedermi passare soltanto per un secondo. Adesso sono io ad applaudire tutti quelli e sono tanti, troppi per nominarli tutti, che mi hanno aiutato a raggiungere importanti traguardi, a resistere al freddo delle montagne, al caldo del deserto, al vento, alla pioggia, alla neve, a vincere per 54 meravigliose volte. Adesso sono io che non attenderò neppure un secondo per trascorrere ore ed ore con chi mi ha regalato calore aspettandomi in punta di piedi. Adesso sono io a ringraziarvi e perché no, anche la mia inseparabile schiena che questa volta mi ha aiutato nell’impresa per me più difficile: scendere dalla bici. Sono sceso, ma da domani riparto per nuove avventure dove credo ci sarà sempre, sullo sfondo, quello splendido oggetto con due ruote a pedali che per me è la vita. A presto Benna❤ #liniziodiunanuovaera #staytuned #benna80

Un post condiviso da Daniele Bennati (@benna80) in data:18 Nov 2019 alle ore 3:02 PST








Fonte:cyclingpro.net